Il piano del parto
Il piano del parto è un documento in cui una futura mamma esprime le sue preferenze e desideri riguardo al parto e al periodo immediatamente successivo.
Questo piano può includere informazioni su:
- Tipo di parto, Gestione del dolore,
- Presenza di persone (Chi si desidera avere presente durante il parto, come partner, familiari o amici)
- interventi medici: Preferenze su eventuali interventi, come l'uso di strumenti (forceps o ventose) o l'induzione del parto.
- Cura del neonato: Scelte relative alla cura immediata del neonato, come il contatto pelle a pelle, l'allattamento al seno e le vaccinazioni.
È importante ricordare che il piano del parto è una guida e può essere soggetto a modifiche in base alla situazione clinica e alle necessità mediche.
Esempio di piano del parto
Ho scritto questo progetto di nascita perché sappiate quali sono le mie aspettative per quanto riguarda il travaglio e il parto.
Sono convinta che le attitudini mentali e le emozioni interferiscano in positivo o in negativo) con la capacità di partorire piú di quanto generalmente si immagini. Inoltre considero il parto un processo fisiologico normale.
Per questo nelle mie aspettative desidero che la natura abbia il ruolo primario e che gli interventi medici siano ridotti al
minimo (ovviamente la principale preoccupazione resta l´incolumità del bimbo e la mia).
IN CASO DI VBAC – AGGIUNGERE:
So bene che si tratta di un parto naturale dopo cesareo (VBAC), ma sono anche convinta che un cesareo a priori, solo perché ne
ho già subito uno, sia piú pericoloso di un parto naturale (complicazioni quali infezioni, emorragie, complicanze da anestesia, traumi
alla vescica, all´intestino, etc sono molto piú comuni dopo il cesareo).
Considero la gravidanza "oltre il termine" quella che va oltre la 42° settimana di gestazione, prima di tale termine mi opporrò a
qualsiasi forma di "induzione” o “accelerazione del parto" o cesareo programmato.
Se i medici che mi assisteranno valutassero di dover prendere decisioni contrarie a questo progetto, chiedo che queste mi
vengano preventivamente spiegate (anche in caso di urgenza) e che non compiano procedure su me stessa o sul mio bambino senza
avermene prima illustrato l’assoluta necessità e chiesto il mio consenso.
Il travaglio :
• Vorrei che mio marito fosse presente durante tutto il travaglio,sia libero di aiutarmi e darmi supporto.
• Vorrei avere la possibilità di muovermi e di camminare a mio piacimento senza essere costretta a sottopormi a monitoraggio
continuo. • Desideriamo che sia un parto naturale, rispettoso dei tempi di madre e bambino, senza interventi esterni salvo precise
indicazioni, con riduzione al minimo indispensabile dei monitoraggi (se possibile eseguiti con strumenti che consentano il
movimento) e delle visite vaginali;
• Vorrei poter mangiare e bere durante il travaglio allo scopo di fare scorta di energie per lo sforzo del parto.
• Vorrei poter fare una doccia se dovessi sentire il bisogno di rilassarmi o qualora presente, poter travagliare in vasca.
• Non voglio subire clisteri.
• Non desidero essere rasata.
• Non desidero che le acque vengano rotte artificialmente.
• Non voglio che il travaglio venga accelerato con flebo, gel o altro.
•Vorrei che il travaglio si svolgesse in un clima sereno, con poche persone ( mio marito, l´ostetrica) nella stanza, senza via vai
continuo di medici.
• Vorrei che le visite interne fossero ridotte al minimo indispensabile.
● Nego il mio consenso alle seguenti procedure, salvo documentata necessità: o scollamento delle membrane e qualsiasi forma di
"induzione” o “accelerazione del parto" o cesareo programmato, a meno di giustificati motivi, prima della fine della 42° settimana
o rottura artificiale del sacco amniotico o dilatazione manuale o somministrazione di ossitocina, gel o di altri tipi di farmaci per
accelerare il travaglio e il parto o qualsiasi intervento invasivo come l’utilizzo di ventosa o forcipe, l’episiotomia ecc., a meno che
la vita del nostro bambino non ne dipenda o Nel caso in cui dovesse rendersi necessaria l’episiotomia, desideriamo che prima venga
eseguita l’iniezione di anestetico locale o nego assolutamente il consenso alla manovra di Kristeller
L´anestesia:
• Non voglio l´anestesia epidurale con la quale non potrei muovermi, camminare o cambiare posizione a mio piacere.
• Non voglio che alcun tipo di antidolorifico mi sia somministrato.
Cesareo:
• Se fosse necessario un cesareo d´urgenza desidero che prima mi sia spiegato il perché.
• Se possibile, anche in caso di cesareo d´urgenza, desidero un´anestesia non totale che mi permetta di vedere il bebè appena
uscito dalla pancia
• Desidero che si abbassino le luci al momento di estrarre il bambino, e che venga trattato nella maniera più dolce possibile,
aspettando prima di tagliare il cordone, e consegnandolo a mio marito il prima possibile.
Episiotomia:
• Desidero che non venga effettuata l´episiotomia.
• Desidero che l’ostetrica aiuti il mio perineo a dilatarsi naturalmente, scegliendo le posizioni più favorevoli, assecondando la mia
voglia di spingere ed aiutandomi con olii e pezze calde sul perineo.
Parto:
• Vorrei poter scegliere la posizione che mi sembrerà più adeguata al momento dell´espulsione, non voglio dover partorire per
forza sul lettino da parto.
•Se la struttura lo consentisse, preferirei partorire in acqua.
• Vorrei poter spingere quando io lo sento necessario e non a comando; vorrei essere informata se tutto procede bene, e
informata su quale sia il momento più indicato per spingere o rilassarmi, ma non che ciò mi sia imposto come un ordine.
•Vorrei essere libera di vocalizzare o urlare come mi sento al momento.
• Vorrei che la sala parto fosse calma e tranquilla, e che ci siano solo le persone indispensabili, ridotte al minimo, per poter vivere
l´intimità del momento.
• Vorrei evitare qualunque intervento operativo o invasivo (uso di ventosa, forcipe, manovra di kristeller, ecc...) a meno che la vita
del mio bambino non ne dipenda.
• Vorrei che mio marito restasse con me per poter accogliere il bambino insieme.
• Se ne sentirò il bisogno, vorrei che ci fosse la possibilità di vedere attraverso uno specchio la progressione del bebè
•Se invece non lo richiederò vorrei che la persona che si occupa del parto mi spiegasse a voce come procede il bambino.
• Vorrei che il bambino mi fosse messo sul petto non appena nato.
• Vorrei che fosse il papà a tagliare il cordone ombelicale solo quando questo avrà smesso di pulsare e che si occupasse lui del
bambino per primo ( se se la sentirà)
•voglio avere un primo contatto con il bambino subito dopo l´espulsione; potrete lavare, pesare etc solo dopo che io ed il
mio bambino ci saremo conosciuti
Secondamento:
• Vorrei poter espellere la placenta attraverso le spinte senza che l´ostetrica faccia pressione sul ventre, aspettando con calma
il momento giusto.
Neonato:
● Per l’accoglienza e l’accudimento di nostro figlio desideriamo che gli interventi e le procedure sul bambino (ad es.: aspirazione
oro-faringea dei muchi, aspirazione gastrica, verifica della pervietà delle coane, pervietà rettale) non siano effettuati di routine
ma solo in casi di necessità per la salvaguardia della sua salute, seguendo le ultime linee guida dell’OMS del 2014;
●Vorremo rifiutare le profilassi vitamina k intramuscolare e antibiotico per via congiuntivale e le analisi al bambino nelle prime
ore di vita qualora non vi sia necessità
● Nel caso che per nostro figlio si renda necessario un periodo di osservazione per problemi di salute, chiedo di poter avere
accesso al bambino in qualunque momento per garantirgli l'assunzione del colostro e non compromettere l’allattamento al seno;
● Noi genitori neghiamo inoltre il nostro consenso ai seguenti interventi effettuati sul nostro bambino, salvo documentata
necessità e comunque previa nostra autorizzazione: o somministrazione di latte artificiale, soluzione glucosata o qualsiasi altro
liquido o alimento diverso dal latte materno e dal colostro, a meno che la madre non sia inabile o utilizzo di biberon o utilizzo di
ciuccio
Allattamento:
• Parto naturale o cesareo che sia, vorrei mettere il bambino al seno immediatamente dopo il parto, già in sala parto.
• Non voglio che venga dato il biberon a mio figlio senza il mio accordo, e tanto meno il ciuccio.
Degenza:
• Vorrei che mio figlio restasse con me fin dalla prima notte, attuando il rooming-in, a meno che il mio stato
di salute non me lo consentisse.
• Vorrei, in caso di cesareo, che mio marito potesse rimanere con me il piú a lungo possibile (anche l´intera notte)
• Vorrei poter rientrare a casa non appena possibile.
Certi di trovare la vostra comprensione e collaborazione, vi ringraziamo anticipatamente, fiduciosi che le nostre richieste saranno
accolte e che il parto rimanga l’evento splendido, intimo e naturale come è giusto che sia
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